Dove operiamo

 

L’Associazione “Groupe Envol Afrique” ONLUS nasce nel marzo 2009 per dare concretezza ai progetti che da anni venivano portati avanti in Benin dai soci fondatori. L’esigenza di costituire una associazione di volontariato si è sentita via via che gli interventi sono diventati più importanti ed hanno coinvolto un maggior numero di persone ed associazioni amiche


La nostra associazione opera in Benin, nella regione di Borgou e in prevalenza nella città di Parakou.

 

La Repubblica del Benin è uno stato dell’Africa Occidentale precedentemente conosciuto con il nome di Dahomey. Si affaccia a sud sul Golfo del Benin, dove la costa misura circa 120 Km., confina a ovest con il Togo,ad est con la Nigeria e a nord con il Burkina Faso e il Niger.

la Capitale è Porto Novo e si trova nel Dipartimento di Ouémé ed ha funzioni politiche e commerciali. Con Ouidah cittadina poco distante, nel Dipartimento dell’Atlantico, formano uno dei centri più importante del Vudù.

Cotonou, nel Dipartimento del Litorale, è il cuore economico del Benin, è dotata dell’unico aeroporto internazionale e di un importante porto marittimo. Nei pressi sorgono dei villaggi di palafitte unici al mondo.

Nel centro del paese si distinguono Abomey, nel Dipartimento di Zou, che fu la capitale del regno di Dahomey, e Parakou nel Dipartimento di Borgou. Nel Nord l’unico centro di rilievo e Natitingou che si trova nel Dipartimento di Atakora.

STORIA

Il regno Africano del Dahomey ebbe origine in Benin. Nel XVII secolo il regno, governato da un Oba, si allargava oltre gli attuali confini, coprendo larga parte dell’Africa Occidentale. Il regno era prospero e stabilì relazioni per il commercio degli schiavi con gli Europei, e in particolare con i Portoghesi e gli Olandesi che per primi giunsero qui nel tardo XV secolo. Nel XVIII secolo, il Dahomey iniziò a sfaldarsi, dando quindi la possibilità ai Francesi di prendere il controllo dell’area nel 1892. Nel 1899, il territorio entrò a far parte della colonia dell’Africa occidentale Francese, ancora con il nome di Dahomey. Nel 1958, fu garantita l’autonomia come Repubblica del Dahomey, e la piena indipendenza seguì nel 1960. L’indipendenza fu seguita da un periodo turbolento, e ci furono numerosi golpe e cambi di regime prima che il controllo del potere fosse preso da Mathieu Kérékou. Egli stabilì un regime di tipo marxista, e il paese fu rinominato come Repubblica popolare del Benin. Alla fine degli anni ’80, Kérékou abbandonò il marxismo e decise di ristabilire la democrazia. Fu sconfitto nelle elezioni del 1991, ma tornò al potere con il voto del 1996. Dal 2006 il presidente eletto è Yayi Boni.

ECONOMIA

L’economia del Benin è sottosviluppata e dipende dall’agricoltura di sussistenza, dalla coltivazione del cotone e del commercio regionale. La crescita del prodotto interno lordo, che ha avuto una media degli ultimi 6 anni del 5%, è stata resa vana dal rapido aumento della popolazione.

CLIMA

Il clima in Benin è caldo umido, con una relativa scarsità di pioggia che si concentrano nelle due stagioni piovose (aprile-luglio e settembre-novembre). D’inverno le notti possono essere piuttosto fresche, a causa dell’Harmattan, un vento secco e polveroso.

POPOLAZIONI

In Benin vivono circa 40 gruppi etnici differenti, il maggiore è quello dei Fon che sono circa il 40%, seguono gli Yoruba al 12%, gli Adja all’11%, Somba al 5%, Ani al 3% e altre etnie che rappresentano il 29%.

La maggior parte di essi ha la propria lingua, e il francese è utilizzato come lingua ufficiale (è parte dell’Africa Francofona) ed è parlato sopratutto nelle aree urbane. Tra le lingue indigene, le più diffuse sono il fon e lo yoruba.

RELIGIONI

Le religioni indigene locali sono predominanti, anche se buona parte della popolazione è cristiana, la maggioranza dei quali è cattolica, o musulmana. Spesso le pratiche religiose tradizionali vengono mescolate alle pratiche delle religioni acquisite.

Parte Religione
61% Animismo- Vodun
19% Cattolicesimo
15% Islam
3% Protestanti
6% Altri

 

TRADIZIONI

Si pensa che il Vodun (o “Voodoo”, come è conosciuto comunemente) abbia avuto origine in Benin per essere poi introdotto in Brasile, nelle Isole Caraibiche, e in parte del Nord America dagli schiavi prelevati da questa zona particolare della Costa degli schiavi. Il termine deriva dalla lingua fon, e significa “genio”, “spirito protettore”. Pur assorbendo influenze locali ed esterne, che hanno provocato delle trasformazioni, il vodu ha mantenuto le sue caratteristiche originali e le sue radici affondano ancora oggi nel fertile terreno della tradizione culturale africana. Rito di possessione per eccellenza il vodu è spesso stato spacciato come fenomeno di estasi collettiva, ma studi più recenti hanno conferito a questo culto la dignità di religione poiché si è riconosciuto in esso una serie di elementi che ne confermano il valore teologico.   Dal 1992 il Vodun è stata riconosciuta come una delle religioni ufficiali del Benin, e una Festa Nazionale del Vodun è celebrata il 10 gennaio.